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FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI FAMIGLIA SEZIONE REGIONALE DEL LAZIO (Settore Comunicazione) Comunicazione circolare via E-Mail

Codice deontologico: dibattito tra medici su etica e professione

ROMA - 06-09-2013

COMUNICATO STAMPA

NUOVO CODICE DEONTOLOGICO: Dibattito tra i medici, su etica, obiezione di coscienza, nuove tecnologie e diritto alla privacy

Etica, libertà professionale, nuove tecnologie e diritto alla privacy, obiezione di coscienza, adesione a protocolli diagnostici, sono questi gli argomenti che in questi giorni stanno animando la discussione tra i medici italiani sulla nuova bozza del codice deontologico, in fase di approvazione e che regolamenterà, se approvata, l’operato dei circa 240.000 medici italiani.

Numerose sono state le osservazioni emerse sugli argomenti trattati, dopo la diffusione del testo da parte della Federazione degli Ordini alle sedi periferiche.

Grossa rilevanza è stata data alla nuova versione dell'articolo 22, che trasformerà gli obiettori di coscienza in fuorilegge o collaborazionisti.

Incomprensibile la scelta di non usare più il termine paziente, sostituendolo con un generico e un pò degradante "persona assistita".

C’è anche l'abbandono dell'espressione Libertà professionale a favore di un'espressione meno forte e meno significativa: autonomia.

In altre novità c'è chi ha visto inopportune concessioni al consumerismo, al contrattualismo e persino al Transumanesimo, laddove si parla di medicina potenziativa, articolo vagamente inquietante nella sua incomprensione.

Sulla sicurezza dei dati trasmessi telematicamente l'articolo non solo non dirime i dubbi esistenti sulla tutela della riservatezza dei pazienti ma, paradossalmente, mette in capo al medico la responsabilita' della verifica della sicurezza dei sistemi informatici.

Molti hanno lamentato il fatto che invece di esaltare il valore etico dell'autonomia del medico nel rispetto di scienza e coscienza, nel nuovo codice si esalti il suo dovere di adattarsi ai diktat di un
Servizio Sanitario nazionale, sempre più costretto a piegarsi alla necessità di risparmiare anche a scapito della qualità delle cure.

Pericolosa la posizione sull'obbligo di uniformarsi alle linee guida e assurdo dover spiegare le motivazioni della loro non applicazione, una linea guida puo' tutt'al piu' contribuire alla
conoscenza medica, in ogni caso non puo' sostituirla.

Alla FIMMG Lazio, dopo la pubblicazione della bozza inizialmente elaborata da un gruppo ristretto e mantenuta riservata, quotidianamente giungono grazie alla rete ed ai social network, osservazioni non solo dalla regione ma anche da altre parti della penisola.
Tutte sono valutate e inserite in un dossier, da inviare in seguito agli organismi preposti alla discussione e all’approvazione, in modo che la stesura del Codice, che dopo l'approvazione del Consiglio nazionale avrà validità erga omnes, sia il frutto di una ampia discussione, che tenga conto delle diverse idee di carattere etico , professionale e deontologico e che rispetti quindi la indispensabile liberta' del medico senza la quale non vi e' la certezza di una relazione libera e responsabile col paziente.


Fimmg  Lazio
06 settembre 2013